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24 Novembre 1991, Freddie Mercury, uno dei più grandi cantanti e leggende della musica rock ci lasciava per sempre. La splendida voce, l’impareggiabile tecnica, le iconiche movenze, la voglia di cantare e vivere, resteranno sempre nella memoria di tutti. Per il mondo della musica, è stato un lutto durissimo. Per omaggiare questa straordinaria figura, a 26 anni dalla sua scomparsa, ripercorriamo la sua storia come uomo e artista.


Freddie Mercury: la carriera e il successo

Queen Logo

Nato a Zanzibar nel 1946, con il nome di Farrokh Bulsara, Freddie trascorse li gran parte della sua infanzia. Negli anni di formazione scolastica emersero i suoi talenti per l’arte e la musica, che lo spronarono a studiare sia canto che pianoforte. Fu in quel periodo che fondo il suo primo gruppo, seppur scolastico, gli Hectics. Trasferitosi nel londinese con la sua famiglia, Mercury portò avanti gli studi d’arte senza però accantonare la passione per la musica.

Fu proprio qui che conobbe Brian May e Roger Taylor, rispettivamente il futuro chitarrista e bassista dei Queen. All’epoca, i due facevano parte della band chiamata Smile, mentre Freddie entrò negli Ibex e poi nei Sour Milk Sea. Fu nel 1970 quando, scioltesi tutte queste formazioni, Freddi, Brian e Roger decisero di formare un nuovo gruppo: i Queen. L’arrivo di John Deacon come bassista l’anno successivo, segnò l’inizio della leggenda.

Con la band al completo, fu il momento giusto per iniziare a conquistare il successo. Con il primo tour in Cornovaglia e la pubblicazione dei primi singoli i Queen impararono a farsi conoscere e Freddie strinse un profondo legame con il suo pubblico. Gli anni 70 vedevano l’uscita di successi come Bohemian Rhapsody, Somebody to Love, We Are the Champions, Don’t Stop Me Now e Crazy Little Thing Called Love.

Freddie Mercury anni 70Queen anni 70

Negli anni 80, Mercury cambia look, tagliandosi i capelli e facendosi crescere i baffi. Dopo anni di sfolgorante successo, la band si sentì insoddisfatta degli ultimi lavori e così decisero di separarsi per breve tempo. Anche il frontman si dedicò a progetti solisti, il primo dei quali era Love Kills, in collaborazione con Giorgio Moroder. Dopo essersi ritrovati, i Queen ripresero a scrivere e suonare insieme. Uno dei più grandi momenti di quegli anni è senz’altro il concerto del Live Aid. In soli 20 minuti di performance, la band conquistò il Wembley Stadium e raggiunse così una fama immortale. Nel frattempo, Freddie proseguì parallelamente il suo lavoro da solista. Nel 1985 uscì Mr. Bad Guy, il suo primo disco che raccoglieva brani scartati dal gruppo: parliamo di successi come Made in Heaven, I Was Born to Love You e Living on My Own,

Freddie Mercury Anni 80Queen Anni 80

Dopo questo fiorente periodo, le cose cominciarono a capitolare per l’artista. Alla fine degli anni 80, Freddie non riuscì più a celare la sua condizione di salute e da ulteriori accertamenti scoprì di aver contratto l’AIDS. Da quel momento, il cantante smise di apparire in pubblico e continuò solo ad effettuare altre registrazioni col gruppo, fin quando il suo fisico glielo permise. In questo giorno di 26 anni fa, Freddie Mercury si spense nella sua casa di Garden Lodge.


Eredità e genesi artistica

La compianta morte di Freddie Mercury è stato un lutto pesantissimo per tutti i fan del rock e della musica in generale. Il suo carisma aveva toccato numerosi artisti e colleghi, con i quali aveva stretto ogni genere di rapporto. Lo dimostra il concerto tenuto in suo onore il 20 Aprile del 1992, al quale presero parte personalità come Tony Iommi, Metallica, Guns N’ Roses, David Bowie, Roger Daltrey, Robert Plant, George Michael, Zucchero, Elton John, Lisa Stansfield, Annie Lennox, Liza Minnelli, Extreme e Def Leppard.
Innuendo

Innuendo, quattordicesimo album dei Queen, è stato la sua ultima testimonianza artistica. Nonostante fosse uscito 10 mesi prima della sua morte, il videoclip del singolo fu reso pubblico solo successivamente, per volontà dello stesso Mercury. Con un aspetto irriconoscibile, il disco rappresenta l’ultimo sprazzo di vita del musicista nella sua lotta disperata già persa contro la sua malattia.

Freddie Mercury è stato senz’altro non solo uno dei migliori cantanti, ma una delle più importanti personalità che la musica rock e non solo abbia mai visto. Dotato di talento, entusiasmo, carattere ed energia, egli era un artista completo. Il suo amore per la musica, studiata da lui a fondo, gli fece assorbire gli stili e le influenze di altri artisti da lui amati. Idoli canori per lui sono stati Jimi Hendrix, John Lennon, Robert Plant e Elvis Presley. Allo stesso modo, molte altre band hanno influenzato il suo lavoro di gruppo. Con un estensione vocale di oltre 4 ottave e una tecnica canore invidiabile, ha spaziato praticamente in qualunque genere e sottogenere della musica rock. Oltre ad essere uno straordinario vocalist, è stato anche un ottimo compositore e pianista.

Freddie Mercury Statua

Considerato uno dei più influenti artisti di tutti i tempi, Rolling Stones lo ha messo al 18° posto nella lista dei 100 migliori cantanti di sempre. Classic Rock invece lo ha posizionato al 1° posto come miglior cantante rock. Sondaggi più recenti tra i fan lo hanno catalogato come 2° miglior cantante rock di sempre e gli hanno valso l’appellativo di Greatest Rock Legend Of All TimeOltre che musicista, Freddie è stato anche un uomo, amante amico eccezionale e ben voluto da tutti. Sono innumerevoli i cantanti e le band che hai ispirato o che hanno preso spunto da lui. Nessuno che l’ha conosciuto o ha avuto il piacere di lavorare con lui non lo ricorda con affetto e tutt’oggi il vuoi che ha lasciato resta incolmabile.

Lo ricorderemo per sempre, nella sua classica posa, sperando che possa un giorno graziarci con la sua musica “Made in Heaven“.