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Sud in Sound Label Orologio First ChoiceL’etichetta discografica (Label) è un marchio commerciale creato dalle compagnie specializzate in produzione, distribuzione e promozione di musica e in taluni casi anche di video (specialmente video musicali) su diversi supporti (CD, vinile, DVD e digitale). Una Label si impegna con l’artista a:

  • confezionare sotto tutti i punti di vista un prodotto discografico (creazione del progetto) realizzato in precedenza in studio di registrazione.
  • coordinare, a partire dalla cura dell’immagine dell’artista, la realizzazione di un videoclip e la conseguente diffusione.
  • curare la distribuzione digitale e/o fisica inserendo, tramite la propria catena di distribuzione, il prodotto discografico nei negozi di vendita musicali e digital store. Questi mezzi sono rappresentati da persone o strutture fidate che interagiscono fra loro in modo da poter ottenere il prodotto migliore possibile.

Sud in Sound Records è una Label indipendente (indie label) ed opera in maniera completamente diversa da un’etichetta discografica “major”.
Una piccola e semplice regola di base garantisce l’efficienza del progetto: l’artista ha gran parte del controllo sul proprio prodotto. L’artista è quindi libero di scegliere se e a quale produttore affidarsi, sceglie le forme di marketing volte alla promozione del prodotto che più ritiene appropriate, ed ha una maggiore partecipazione agli introiti del prodotto.

La realizzazione audio del disco seguirà un percorso puramente artistico e non commerciale.
Lo stesso marketing, che va dalla realizzazione della copertina fino alla distribuzione vera e propria, sarà concordato insieme all’artista, il quale è libero in qualunque fase del processo di deviare e suggerire soluzioni alternative.
Ma la strategia Sud in Sound garantisce la più importante delle regole: gli introiti sono chiari sin da subito, data la mancanza di vincoli particolari determinati da oscure percentuali sui diritti dell’opera e rivendicati da tutti quelli che hanno partecipato alla realizzazione.

L’etichetta discografica indipendente presenta dei costi da sostenere, e non vincoli artistici, oltre che un organico di servizi e di esperienza messi a piena disposizione dell’artista. 
È oramai un dato di fatto che la vendita dei “dischi fisici” (cd o vinili) sia crollata, e che anche la vendita degli mp3 sembri non promettere più, perché surclassata dalla diffusione incontrollata degli mp3 dovuta al file sharing ed al peer to peer.
Inoltre l’incontrollato e facile accesso allo streaming, ormai alla portata di tutti, ha ormai cambiato le “regole” e sconvolto il sistema.
Il futuro è nella completa autonomia dell’artista che diventa imprenditore di se stesso. I nostri consulenti studieranno un’adeguata strategia di marketing volta a promuovere al meglio l’artista in modo da monetizzare tutti i propri canali di diffusione, siano essi fisici o digitali.

Sud in Sound Label Giradischi Vinile Korg Accordatore Storia Flying

— INFORMATIVA EDIZIONI MUSICALI —

Autore: è colui che crea l’opera; questo termine si riferisce in particolare al paroliere.

Compositore: è colui che compone la musica dell’opera. Si intende per “musica” la linea melodica della canzone, cioè la linea del canto.

Interprete: è colui che canta o suona l’opera creata dall’autore/compositore. L’interprete può essere, anche se non necessariamente, l’autore e/o compositore dell’opera.

Editore musicale: è colui che edita l’opera dell’autore/compositore.

Diritto d’autore: è il diritto che appartiene all’autore di “un’opera dell’ingegno”, tale diritto garantisce che l’autore possa disporre della propria opera sia dal punto di vista economico sia da quello morale. L’autore ha, dunque, il diritto ad una remunerazione e ad un compenso ogni volta che le sue opere sono utilizzate.

Diritto morale: è inalienabile, non si può cedere in nessun modo ed è eterno. Non è un diritto di tipo patrimoniale.

Aventi diritto: con questo termine ci si riferisce alle persone che godono dei diritti sull’opera, in genere gli autori, i compositori e l’editore.

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CHI E’ L’EDITORE?
Il primo passo dell’editore comporta la registrazione e il deposito dell’opera. La formalizzazione della paternità dell’opera permette di metterla a disposizione del pubblico e di scoprire altri possibili modi di sfruttamento. Si può dire che in certo senso l’editore ricopra la figura del manager dell’opera, in quanto manager del titolo; l’editore, inoltre, esercita una forma di tutela burocratica che l’autore non potrebbe portare avanti, dal momento che l’autore è un creativo e non vuole solitamente occuparsi di queste procedure. La figura dell’editore non è secondaria a quella dell’artista, ma è una figura diversa che occupa un preciso posto nel mercato. L’editore capace è quello che riesce ad utilizzare il proprio materiale nei più svariati modi e contesti, inventandosi nuove forme di vendita o di presentazione del suo prodotto.

COMPETENZE
L’editore si assume anche la tutela e la protezione giuridica dell’opera, poiché si occupa di contenziosi legali, di plagi, di opere rubate o di frammenti o campionamenti presi senza autorizzazione (nei remixaggi è l’editore che conduce le trattative). Un altro compito dell’editore consiste nella diffusione dell’opera in Italia e all’estero per un maggiore sfruttamento commerciale; si crea in questo modo un rapporto con una figura straniera che si chiama sub-editore. Il sub-editore, presente più o meno in tutti gli altri stati rispetto a quello d’origine dell’editore, riceve dei diritti dall’editore originale per un determinato periodo di tempo.

IL DIRITTO D’AUTORE
Ci sono due due tipi di diritto: i diritti d’autore e i diritti connessi, inoltre la legge distingue tra diritti morali e diritti di commercializzazione (cioè di utilizzazione e sfruttamento economico). La SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori, tutela i diritti degli autori e degli editori ad essa iscritti.

IL DIRITTO EDITORIALE
Può essere definito come il diritto che viene ceduto dall’autore all’editore affinché l’editore stesso possa commercializzare la parte creativa di un’opera. L’editore acquisisce attraverso un contratto di edizione il materiale dell’autore e poi si occupa di commercializzarlo, pubblicizzarlo e promuoverlo al fine di ricavarne un vero e proprio sfruttamento economico.

IL CONTRATTO DI CESSIONE E DI EDIZIONE MUSICALE
Con il contratto di cessione e di edizione musicale l’editore acquisisce dall’autore una serie di diritti, di cui in particolare TRE sono molto importanti e vanno protetti:

-DIRITTO DI PUBBLICA ESECUZIONE
Si riferisce a tutte le esecuzioni del brano in pubblico; pubblica esecuzione, infatti, significa esecuzione del brano davanti a un pubblico. Questo è un tipo di diritto, tutelato dalla SIAE.

-DIRITTO FONOMECCANICO
Si ha tutte le volte che un brano viene inciso su disco. Anche questo è un diritto, sempre tutelato dalla SIAE.

-DIRITTO DI STAMPA
Consiste nella stampa del pentagramma e delle note della canzone con il testo, in altre parole lo spartito. Anche questo diritto viene ceduto dall’autore all’editore.

Esistono ancora una miriade di altri diritti che sono stabiliti nei diversi contratti che regolano il rapporto autore/ editore e tra questi vanno menzionati:

-DIRITTI PUBBLICITARI
Consistono nei diritti di pubblicità; essi non sono regolati né incassati dalla SIAE, ma dall’editore stesso nel caso in cui utilizzi un brano per motivi pubblicitari.

-DIRITTO DI SINCRONIZZAZIONE
Si ha tutte le volte che un’opera o un pezzo di un’opera viene utilizzato in cinematografia, in filmati o in televisione. Sincronizzare, in questo contesto, significa unire musica ad immagini. Tutte le volte che si incontra questo tipo di diritto, ci si trova di fronte ad un diritto che l’editore cede, in quanto, a sua volta, l’ha acquisito dall’autore.

LE EDIZIONI MODERNE E LE NUOVE TECNOLOGIE

Oggi, specialmente con i nuovi media, esistono diritti di sincronizzazione, diritti di frammentazione (per es. nei CD-ROM ci sono frammenti musicali: anche questi frammenti musicali devono venire autorizzati), per cui è sorta l’esigenza di specificare e di conseguenza regolamentare attraverso una serie di nuovi diritti tutte queste nuove forme di sfruttamento di un’opera. Essi sono di volta in volta elencati nei contratti di cessione.

DIRITTO DI PUBBLICA ESECUZIONE = DEM
Consiste nel diritto di pubblica esecuzione. Esso viene espresso in ventiquattresimi, quindi 24/24 =100%.

DIRITTO FONOMECCANICO = DRM
I
n gergo tecnico = diritto di riproduzione meccanica, in quanto era un termine che si usava quando si producevano solo dischi. Consiste nei diritti di riproduzione meccanica, cioè i dischi. Questo viene espresso in centesimi (100%). Di solito, ma non è una regola fissa, il rapporto tra autore ed editore è 50 a 50, per cui nel caso del DEM, in cui ci si esprime in ventiquattresimi, sarà 12/24 all’autore più compositore e 12/24 all’editore, mentre per il DRM sarà 50% all’autore/ compositore e 50% all’editore. Questa è la suddivisione standard che si verifica quasi sempre dove ci sono due entità: da una parte c’è chi scrive e crea e dall’altra c’è chi gestisce ed amministra.

COSA SUCCEDE QUANDO CI SONO PIU’ AUTORI O PIU’ COMPOSITORI
Quando ci sono più autori o più compositori, essi si ripartiscono sempre i 12/24 o la quota loro destinata. In linea di massima i più autori/compositori si suddividono equamente tra loro la quota attribuita, eccetto il caso in cui, per es., uno tra gli autori/ compositori abbia avuto un ruolo predominante: egli, allora, riceverà una percentuale maggiore rispetto agli altri, anche se con fatica si può quantificare la qualità e il contributo di ognuno.

DA DOVE SCATURISCONO I PROVENTI DEL DEM E DEL DRM
È la SIAE che si occupa di raccogliere i proventi e poi distribuirli tra gli aventi diritto. Se si è dunque iscritti alla SIAE, cioè ad una società di raccolta di proventi e di diritti che maturano in giro per il mondo, si percepiscono questi proventi. Si può essere benissimo iscritti ad una società che non sia la SIAE, ad esempio la PRS inglese, o al GEMA tedesca o la SACEM francese, in quanto in ogni paese o in ogni territorio esiste una società. Queste società sono tutte tra loro collegate ed è per questo che, se un’opera italiana viene eseguita all’estero, la SIAE può amministrarne i diritti anche in territorio estero.